“Trascorrere la propria esperienza Erasmus nel piccolo Lussemburgo può essere un formidabile modo per…”

“Trascorrere la propria esperienza Erasmus nel piccolo Lussemburgo può essere un formidabile modo per…”




“Trascorrere la propria esperienza Erasmus nel piccolo Lussemburgo può essere un formidabile modo per…”

Questa è l’esperienza di Manuela, 21 anni.

La nostra Erasmus studia presso l’ Università degli studi di Napoli: L’Orientale.

Dal 10/02/2016 al 15/07/2016 decide di trasferirsi a Belval, ove è stata ospitata dall’Université du Luxembourg. Belval è quartiere nel sud-ovest del Lussemburgo ed è il sito delle grandi acciaierie che dominano la città.

La città è molto sicura e vivibile, molto curata e pulita, anche il servizio sanità ed i trasporti sono molto efficienti.

Belval è servita da due stazioni ferroviarie gestite da Chemins de Fer Luxembourgeois : Belval-Université e Belval-Rédange .

Presso l’ateneo estero, la nostra Erasmus ha sostenuto i seguenti esami:

  • Antropologia – Anthropology  (con difficoltà 7\10)
  • Linguistica Applicata – Applied Linguistics (con difficoltà 6\10)
  • Studi Culturali e Media – Media and Cultural Studies (con difficoltà 6\10)
  • Multiculturalità e apprendimento linguistico – Language Learning and Multiculturalism

(con difficoltà 7\10)

Inoltre, Manuela, si considera estremamente soddisfatta dei vari aspetti inerenti l’università, come ad esempio circa le risorse offerte dalla libreria universitaria e supporto per la lingua straniera.

Anche il tutor Erasmus che l’ha accolta, si è subito mostrato molto disponibile ed affidabile. Inoltre l’università fornisce anche contatti circa gli alloggi, il che è davvero un grande aiuto.

“La fama del sistema educativo del nord Europa è ormai nota ed attira l’interesse di studenti provenienti da vari paesi. Trascorrere quindi la propria esperienza Erasmus nel piccolo Lussemburgo può essere un formidabile modo per respirare  tale “efficienza” ed “eccellenza”.

L’università si trova in città ed è suddivisa in tre grandi campus. La vera particolarità di UniLu è data dal fatto che gli esami, tutti rigorosamente scritti, possono essere sostenuti in inglese, francese o tedesco a prescindere dalla lingua di insegnamento dell’esame stesso; se poi il professore è, per esempio, di un altro paese, non è raro poter chiedere ed ottenere di scrivere nella sua lingua. Le lezioni sono assolutamente interattive, tanto che la partecipazione in classe è valutata e di solito pesa circa il 20% sul voto finale; vengono inoltre richieste presentazioni, settimanali o mensili, papers da redigere a casa, nonché essays da scrivere il giorno stesso dell’esame. I libri sono solo consigliati: i professori non si aspettano che vengano studiati.

Il personale è efficiente e cortese, la biblioteca è dotata di una decina di computer  ed ad ogni angolo dell’edificio si trovano fotocopiatrici accessibili a tutti. Agli studenti è poi offerto di tutto: corsi di arte, di lingua, di danza, palestra, tutoraggi su come cercare un lavoro o su come redigere un curriculum.

Il tasto dolente del Paese, almeno per noi italiani, è il costo dell’alloggio.  Vi sono case di proprietà dell’università (stanza singola con bagno e cucina condivisi) per la modica cifra di 425 euro, comprese bollette e pulizie due volte a settimana. Trovare una casa in città per meno di 650 euro è invece un’impresa direi impossibile, ma l’università possiede tantissime residenze, alcune anche meno costose . Per quanto riguarda il costo della vita di tutti i giorni:  alcune cose sembrano quasi regalartele, altre al contrario sono del tutto overpriced!

La vita notturna lussemburghese si svolge soprattutto a Clausen, un quartiere nella città bassa, a cavallo del fiume Alzette. È una sorta di cittadella piena di bar, pub, ristoranti e discoteche. Essendo poi il Granducato uno stato piccolissimo, è molto facile e poco dispendioso visitare Francia, Belgio e Germania anche solo per un giorno. Altrimenti, senza dover espatriare, in Lussemburgo sono presenti circa un centinaio di castelli medievali e la vita socio-culturale è vivacissima e il più delle volte gratuita per gli studenti.”

 

Ringraziamo la nostra Erasmus per aver condiviso con altri studenti uno dei momenti più intensi della sua vita!

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